Ripartiamo insieme

L’1 ottobre festeggiamo il primo mese. Nel rispetto dei protocolli, a spogliatoi chiusi , con la misurazione della febbre, le autocertificazioni settimanali , i genitori fuori dalle strutture e la sanificazione , riqualificando l’attrezzo per il verderame di Pesce.
Stiamo cercando di cambiare i pulmini indebitandoci con il prestito di Sport e Salute , ordinare il materiale sportivo nei limiti del budget , rivoluzionare orari aspettando che ,nel rispetto di ogni norma e protocollo , le palestre scolastiche tornino disponibili. 
Un problema dietro l’altro. 
Senza pensare al discorso tecnico, che va avanti comunque e bene , pur senza amichevoli fino ad oggi, ma con mini tornei interni come domenica prossima per i piu’ piccoli. 
Sembrerebbe un bollettino di guerra. 
E invece c’è una strana chimica nell’aria. 
Esagerato parlare di euforia ma certamente tutti insieme abbiamo voglia di fare ,di ripartire, di combattere. Dagli zoom della domenica sera, ai messaggi whatsapp perenni , alle miniriunioni volanti al chiosco del Pallone. 
Nelle difficoltà sappiamo dare il meglio , affrontandole con forza perche’ questo primo mese di attività’ ci sta già ripagando.
I circa 330 ragazzi che si stanno allenando da almeno due settimane , dalla serie B all’Under 13 femminile, dall’ Under 18 all’Under 12 maschile , dagli Aquilotti delle Trincee agli scoiattoli e pulcini di Albisola , Vado Ligure , Savona, sono il nostro propellente. 
Sono loro che danno carica a noi , non noi che proviamo ad aiutarli a vivere un po’ più serenamente e socialmente un difficile periodo della loro/nostra vita. 
Le file ad un metro di distanza per misurare la febbre di “nani” di 10 anni in ordinata coda, le felpe lasciate sui gradoni delle palestre , per non parlare delle scarpe che rigorosamente vanno cambiate prima di iniziare e altrettanto rigorosamente dimenticate alla fine...........
Niente può ripagare nel vedere simpatici “bradipi” rotolare per il campo o mini puffi  impazziti tentare di addomesticare mini palloni che rotolano o rimbalzano sulla testa di un compagno per un tiro che non è arrivato neanche al ferro.
E vedere crescere e migliorare gruppi di quindicenni , con il mito di Lebron o il ricordo di Kobe.
E abbiamo un sogno. 
Che lo sport , il basket in particolare  , diventi la “droga” di tutti i ragazzi , che vengano in palestra ad “assumerla” , che si conoscano e stiano in campo il più possibile con un pallone in mano al posto dell’iphone.
E che domani ,fuori dalla palestra , crescendo, abbiano imparato, attraverso lo sport di squadra , le dinamiche dello spogliatoio che ritroveranno nella vita di tutti i giorni. Questo ci spinge e ci da forza per superare ogni ostacolo.
Ma adesso e’ tempo di abbandonare la filosofia : ci sono le maglie da contare, i palloni da distribuire , gli orari da aggiustare , le visite mediche da programmare , i conti da far quadrare.............
Ma bastera’ entrare in palestra ,guardare il campo e vedere ragazzi che corrono avanti ed indietro per dare un senso a tutto questo.
 


design by Tzagi
Copyright 2013 PALLACANESTRO VADO - P.IVA e C.F. 01603080092 Design by TZagi
Joomla Templates by Wordpress themes free